Il Minotauro

1/3
foto di  Guido Mencari

 

Rovine, suoni di calcinacci, pietra che si sgretola, figure statuarie prendono vita e in un’atmosfera crepuscolare evocano il mito cui appartengono.

Il Minotauro è l’emblema non solo della creatura mostruosa per antonomasia, diversa, reietta e maledetta, ma è anche il simbolo della luminosa e prospera civiltà cretese che, antagonista di Atene, viene da questa sovrastata e quindi tacciata come aberrante e crudele. Ecco che la storia si fa mito e il conquistatore si fa eroe: Teseo.

Addentrandosi nello spettacolo, via via che ci si avvicina al mostro, si penetra sempre più nell’interiorità dell’eroe: interiorità non sempre luminosa e nobile, ma forse spiacevole e imprevedibile, labirintica, tanto che, forse, ad un certo punto, vittima e carnefice si confondono.

L’intento è quello di provocare un coinvolgimento prima di tutto emotivo, ma in grado di far scaturire una riflessione profonda sulle controverse figure dell’eroe e del mostro: cosa identifica l’uno e l’altro? Cosa fa nascere la nostra ammirazione o il nostro disprezzo? Cosa conta di più: le imprese compiute o il come siano state compiute?

Il lavoro, pensato per un pubblico dagli 11 anni in su, immerge lo spettatore come dentro un libro di storia dell’arte, in cui risuonano versi ispirati alla musicalità dell’epica omerica e ai dirompenti cori tragici e in cui si muovono passi che guardano a danze tradizionali dall’ancestrale sapore rituale.

 

Produzione Zaches Teatro con il sostegno del MiBACT, Regione Toscana, Fondazione Sipario Toscana Onlus-La Città del Teatro, Giallo Mare Minimal Teatro, Kilowatt Festival e IMacelli di Certaldo.

 

©2014 ZACHES TEATRO

  • w-facebook
  • Twitter Clean
  • w-googleplus
  • Instagram Zaches Teatro
  • Wix Facebook page

Associazione Culturale Teatrale Zaches Teatro - Via dell'Arrigo, 14 - 50018 Scandicci (FI)   - infozaches@gmail.com